nino torna a scuola

“Nino” incontra “Nina”

Nino torna a scuola

È un progetto di integrazione e scolarizzazione. È inserito tra le attività del Servizio Civile Nazionale che l’associazione di volontariato laico FOCUS – Casa Dei Diritti Sociali propone dal 2015 in diverse città d’Italia. Il progetto si propone di affrontare la piaga dell’abbandono scolastico, un fenomeno tutt’altro che marginale.

 

 

“Nino è simbolicamente un ragazzo che vuole portare avanti un percorso educativo e di formazione per investire nel proprio futuro. Obiettivo generale del progetto è quello di promuovere un effettivo accesso al diritto all’istruzione di base e superiore”. Il progetto a Latina ha avuto inizio il 3 Ottobre 2016 ed è tuttora attivo.

foto dei progetti nino e nina
I nostri Volontari (Davide D., Ismaelia S. e Francesca R.) assieme ai bambini di “Al Karama”

Ultimamente la situazione relativa al fenomeno della dispersione scolastica fra le fasce deboli si sta evolvendo. Si presta maggiore attenzione a quei gruppi che preferiscono rimanere in uno status elitario, sottoposti ad una discriminazione involontaria, spronandoli con attività che possano renderli partecipi della vita sociale.

Un esempio di “Nino” lo possiamo trovare nel campo rom “Al Karama” di Borgo Bainsizza (LT).  Qui vi era, fra tutti, una bambina (A.) che si distingueva per la sua bravura.

L’evoluzione del progetto

La promozione del progetto è partita nel 2016 dall’Associazione Zai Saman, che da anni lavora in sinergia con FOCUS – Casa dei Diritti Sociali. Trovando il supporto dell’Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Latina, è stato possibile convogliare le energie di altre realtà.

“Nino” di Latina è stato quindi declinato al femminile proprio in onore di A. e di tutte le bambine che, generalmente, soprattutto in questi contesti, sono le più fragili.

Il progetto, infatti, è incentrato sull’integrazione di questi bambini all’interno del percorso scolastico e sulla loro scolarizzazione.

Si cerca di fargli vivere il più possibile la scuola come ambiente di apprendimento. Questo grazie all’aiuto di insegnanti e di volontari che li seguono per tutta la durata della giornata scolastica. I giorni antecedenti l’inizio della scuola siamo andati al campo rom locale con un’equipe di assistenti sociali, C.R.I., Emergency e assessori, per un rapido censimento e per conoscere i bambini. Al nostro arrivo tutti i bambini del campo si sono incuriositi. Si sono avvicinati per “studiarci”. È inusuale che i gagé entrino nel loro territorio e il nostro arrivo ha certamente destato la loro attenzione. Dopo aver preso confidenza, gli abbiamo raccontato dell’opportunità che avrebbero avuto. I loro occhi brillavano di curiosità.

tratto dalla Tesi di Laurea “Kun Dance: abbattere le frontiere – pratiche di educazione interculturale nella provincia di Latina” della Dott.ssa Ricci Francesca